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martedì 26 aprile 2016

Eugenio Bennato e la musica del Sud


“Nella mia vita – dice Eugenio Bennato durante la presentazione del suo nuovo progetto Canzoni di contrabbando ho scelto di raccontare la musica del sud. Un ritmo che, a suo modo è anche lento. Una cosa che mi differenzia da mio fratello Edoardo, che ha abbracciato nel corso della sua carriera la velocità il rock”. Ed è proprio questo suo sguardo attento rispetto al meridione che ricolma di fascino le sue canzoni, le rende vibranti di emozioni e piene di attualità. Parla di migrazioni, di navi che partono da altri sud del mondo. E non manca, nella sua musica, il forte richiamo al brigantaggio storico. Eugenio Bennato, prima di calcare le scene del palco romano del Primo Maggio, farà sorridere e riflettere con il suo ritmo lento e insieme pizzicato mercoledì 27 aprile al Bad King di Perugia e ad accompagnarlo ci saranno Ezio Lambiase alle chitarre e Giustina Gambardella alle percussioni e alla batteria.
Il suo attuale lavoro, che arriva a distanza di cinque anni dall’ultimo album pubblicato, è come un firmamento che si srotola sotto gli occhi di chi sa ascoltare la musica più ricercata, e in quel cielo si sprigionano luci forti, stelle come il nuovo brano inedito “Mon père et ma mère” inciso con la sua terza figlia, Eugenia di 11 anni, che vive tra Tangeri e Napoli e rappa in francese; e pianeti già noti, ma rivisitati in chiave totalmente nuova tra cui “Che Mediterraneo sia”, “Brigante se more”, “Lucia e la luna”, “La città di mare”.
“Il concerto del cantautore partenopeo a Perugia – ha spiegato il direttore artistico Antonio Ballarano - sarà il fiore all’occhiello di una stagione che volge al termine in cui il senso della musica popolare italiana proposta ha saputo lasciare il segno aprendo nuovi orizzonti”. 


Floriana Lenti

giovedì 14 aprile 2016

Paolo Di Sabatino, Dennis Chambers e Christian Galvez. Domani sera al Bad King


Di fronte alla richiesta incessante di spiegare le proprie opere Alberto Burri rispondeva che se avesse saputo comunicare il suo stato d’animo non avrebbe avuto la necessità di dipingere. Così si presenta Paolo di Sabatino. La musica svela la sua essenza.  Lo abbiamo ascoltato con il suo trio jazz a febbraio, seduto al pianoforte accanto a Fabio Concato in un concerto memorabile. In altre serate l’abbiamo visto accompagnare Mario Biondi, Antonella Ruggiero e Grazia di Michele. Il pianista compositore, arrangiatore, produttore e scrittore Paolo Di Sabatino venerdì 15 aprile alle 21.30 sarà nuovamente a Perugia, al Bad King, per il live della tournée del suo ultimo progetto “Trace Elements”. Una formazione del tutto originale e di levatura mondiale lo accompagnerà: al suo fianco ci saranno il batterista Dennis Chambers e il bassista Christian Galvez.
Nel suo libro “Tienimi dentro te” ha raccontato piccoli pezzi di vita, grandi passioni come il calcio e la musica che gli ha “salvato la vita”, valori indiscutibili quali la famiglia e l’amicizia. Leggendo le sue pagine sembra già di conoscerlo, di entrare in punta di piedi in un mondo fatto di bellezza, ma anche di rinunce, di gavette interminabili e di chilometri macinati in furgoncini scomodi e puzzolenti di fumo. E come nelle migliori storie c’è il lieto fine.
Cosa significa per te suonare con Dennis Chambers? E come sarà lo spettacolo venerdì sera?
Presenteremo pezzi di mia composizione e quando uno come Dennis Chambersapprezza le mie canzoni, la soddisfazione diventa doppia. Il genere sarà melodico, arriverà bene al pubblico. Per usare una metafora calcistica venerdì io, Dennis Chambers e Christian Galvez saremo tre centrocampisti mezze punte. Tra noi c’è fantasia e c’è dialogo, la palla ce la passiamo e diamo spazio al protagonismo l’uno dell’altro.
Trace Elements…
E’ un progetto modulabile, posso cambiare formazione coinvolgendo musicisti diversi ed ogni volta i pezzi suonati prendono pieghe differenti. Con Jojo Mayer il risultato è diverso ed ugualmente coinvolgente. In ogni caso con Dennis Chambers mi auguro di fare il mio terzo disco.
Figlio d’arte, che rapporto hai con tuo padre Vincenzo Di Sabatino?
Da sempre conflittuale. So però che è contento di me pur avendomi fatto solo due complimenti ed uno dei due sotto il consiglio di mia madre.
Un brano che ha segnato la tua esistenza, inciso con le lacrime agli occhi e che non hai mai più suonato è “Uno sguardo tra gli angeli”. Ci sono altri pezzi che ti suscitano emozioni così forti?
Forse questo è l’unico. L’ho composto per un mio amico, Ernesto, morto in Eritrea. Un brano che però mi sta molto a cuore è “Caterina”, poi a seguire ce ne sono altri in grado di farmi sentire le farfalle nello stomaco, come quelli per mia moglie e per i miei figli.
Come sarebbe oggi organizzare un Interamnia Jazz Festival?
Sono in tournée con il cileno Christian Galvez, lui racconta che in Cile ci sono decine di festival finanziati dal governo. Il pubblico può godere dei concerti gratuitamente. In Italia succede invece che tagliano i finanziamenti. Non credo sarebbe possibile in questo contesto riuscire a proporre live di qualità con budget così bassi. Direi che dovrebbe essere obbligatorio per le organizzazioni che usufruiscono di finanziamenti invitare musicisti da far conoscere al pubblico evitando i soliti nomi.
Hai realizzato diversi progetti per il mercato giapponese. Cosa manca a quello italiano?
Sicuramente gli acquirenti.
Più conosciuto all’estero che in Italia…
Sì. Per esempio il 12 aprile ho suonato al Blu Note di Milano, ma l’ingaggio è partito dal direttore artistico del Blu Note di New York.
Il libro che hai scritto “Tienimi dentro te” ha il nome di una canzone di Fabio Concato. E’ fatto di dieci brevi racconti, intendi scriverne altri?
Sono felice del riscontro positivo che sto avendo dal mio libro. Non so se mi verrà in mente di scriverne un altro, credo che ognuno si debba occupare del suo ruolo. Sono un pianista ed ora mi sto dedicando a suonare e ad insegnare al Conservatorio A. Casella di L’Aquila. Lo faccio con trasporto e devozione. A febbraio 2017 forse andrò in Sud America per presentare il nuovo album. Per ora ci vediamo venerdì al Bad King.

Floriana Lenti

mercoledì 6 aprile 2016

Venerdì 8 aprile a Perugia... il ritorno di Peppe Voltarelli


Il Sud è 'nu paése bellu assai, 
il sole è caldo e nun si fredda mai, 
il mare è azzurro verde sperlucente
qui non si vide mai roba inquinante.
 Siamo genti felici e stracontente 
non abbiamo bisogno mai di niente. Qua se campa d'aria”. Con le parole di Otello Profazio Peppe Voltarelli stregherà nuovamente il suo pubblico venerdì 8 aprile al Bad King alle 21.30. Il suo spettacolo, che sta facendo il giro del mondo, approderà nel capoluogo umbro per raccontarci nuovamente un Sud Italia fatto di meraviglie e vergogne, bellezze e debolezze. Il talentuoso e vigoroso Peppe Voltarelli ritornerà a Perugia con la sua voce profonda e cangiante dove si scorgono sfumature alla De Andrè, con il suo look a metà tra il vintage e il dandy, con la chitarra a tracolla e l’ironia piccante che strappa sorrisi anche nei racconti dal sapore più amaro. Insomma, il bluesman della Sibaritide, diventerà un cantastorie moderno, pronto a smascherare una pagina della storia musicale italiana da conoscere, da capire e forse anche da accettare. “Voltarelli canta Profazio” è il suo quarto lavoro da solista pubblicato da Squilibri Editore; ma le novità non finiscono. Il musicista, conosciuto in campo teatrale e cinematografico, dopo il successo del romanzo cantato e suonato “Il Caciocavallo di bronzo” ha scritto un secondo libro: “Il Parto delle Nuvole Pesanti. Quattro racconti al dottor Cacciatutto”. L’amore per la sua Calabria e l’irrefrenabile desiderio di distribuire storie agli spettatori sono le chiavi vincenti di Peppe Voltarelli che il direttore artistico Antonio Ballarano ha rimesso sagacemente in cartellone in un mese colmo di proposte interessanti come Simone Cristicchi il 13 aprile, Dennis Chambers il 15, Med Free Orkestra il 22, Eugenio Bennato il 27, Goffredo Degli Esposti il 29. Mercoledì 6 Voltarelli sarà a Londra per “Songs of Italian Emigration” in concerto all’Aldgat Tower, e noi non possiamo fare altro che aspettarlo con in testa e sulle labbra i versi ascoltati ormai un anno fa al ritmo dello Sciakatan: Sotto il cappello c'è una musica, un canto di cent'anni fa. Il cuore è un buco e cerca la rivincita… un pedaggio per la libertà”.


Floriana Lenti

martedì 15 marzo 2016

Mercoledì 16: Musica e solidarietà con il live di Francesco Tricarico!

Sentirsi liberi, sognare, ridere e scherzare con la musica si può, soprattutto con Tricarico che domani sera, mercoledì 16 marzo, sarà al Bad King di Perugia alle 21.30. In molti lo ricordano per i successi “Io sono Francesco” e “Vita tranquilla”, ma anche per “Musica” e “Solo per te”. L’artista però, dalle rivisitazioni del passato arriverà a raccontarsi in modo nuovo, autoironico e spontaneo proponendo il nuovo singolo “La mela” scritto insieme a Romano Gennaro. “Il suo ultimo album “Invulnerabile” sta già facendo il giro dell’Italia e si posiziona primo in classifica nelle orecchie degli spettatori che – sottolinea il direttore artistico Antonio Ballarano - sono sempre più desiderosi di originalità, ironia e desiderio di rinascita”. Cataldo Uva e Letizia Bianchi, proprietari del Bad King, hanno dichiarato: “La musica è anche solidarietà e questo mercoledì live, infatti, abbiamo deciso di ospitare le uova pasquali della Fondazione Ant Umbria. Un bel momento per stare insieme e fare del bene”.

Fonte: http://corrieredellumbria.corr.it/

martedì 8 marzo 2016

Ivano Icardi, Lele Melotti, Lorenzo Poli domani sera al Bad King di Perugia


La chitarra di Ivano Icardi parla, coccola, fa palpitare il cuore. Le mani del musicista scivolano e poi sostano e poi pizzicano senza mai sbagliare, nessuna imperfezione. Icardi è ormai icona del panorama internazionale e domani sera sarà al Bad King alle 22.00 per uno spettacolo unico che probabilmente ha la presunzione di meravigliare, sicuramente rimarrà scolpito nella memoria di chi potrà essere presente. E a sigillare questa promessa ci sarà sul palco la batteria di Lele Melotti, che invece, picchia, stuzzica, scandisce senza stancarsi, non delude. Attenta e fantasiosa non è solo un contorno. Sa diventare la regina, sa rubare la scena. Melotti, già famoso per le sue collaborazioni con Eros Ramazzotti, Renato Zero, Vasco Rossi, Mina, Pino Daniele e moltissimi altri, sigillerà il ritmo del live. E a fare da collante, il basso dell’eccelso Lorenzo Poli, attento, meticoloso, puntuale. Si respirerà durante l’intero concerto aria d’intesa, un feeling che solo i veri professionisti sanno trasmettere al pubblico.
Mi è capitato di digitare i loro nomi sui motori di ricerca e poi di accomodarmi sul divano chiaro ricoperto da un telo arancione, non c’è voluto molto per rimanere ancorata alla musica, è stato come entrare a casa di un amico, accettare un buon bicchiere di vino bianco deciso e ascoltare le sue esperienze lente alternate a momenti di brio, sempre coinvolgenti. L’album “Walking With The Giants” racconta un mondo che ha il profumo di legna bagnata dopo aver sprigionato tutto il suo calore. E quello che poi rimane è solo il desiderio di ascoltare ancora, dal vivo, di rimanere in quell’istante che sembra eterno anche quando è passato da un pezzo.

Floriana Lenti

BUON ASCOLTO!!! 




giovedì 18 febbraio 2016

Fabio Concato. Tutto qua!



Con i capelli imbiancati e gli occhiali scuri, ma “non per fare il figo”, ha esordito così: “Guido piano… e ho qualcosa dentro al cuore, che mistero, non so neanche dove andare e m’allontano…” e la sua voce ci ha portato lungo i suoi percorsi di memoria, attraversando i momenti più romantici e spesso malinconici, arrivando a contemplare la “Domenica bestiale” che tutti amiamo. E tra una canzone e l’altra, arrangiate in chiave jazz, Fabio Concato, accompagnato da musicisti d’eccellenza quali Paolo Di Sabatino, Marco Siniscalco e Glauco Di Sabatino, ci ha condotti “dove c’è sempre il sole, sopra uno scoglio che ci si può tuffare”. Ha notato, nella sala live del Bad King dove ha suonato mercoledì 17 febbraio, il quadro di Pino Daniele, ed ha chiesto: “Ma lui è Pino?”, ed è sembrato che ci fosse anche Pino Daniele stesso a contemplarlo dall’alto. Il momento più emozionante è arrivato, poi, quando Fabio Concato ha cantato “Gigi”, una vera poesia dedicata al padre: “Ammetto che più passa il tempo e più mi emoziono cantando questo brano, lui mi ha dato tutto…” e anche il pubblico, in un rispettoso ascolto, ha percepito il battito del suo cuore mentre dalle sue labbra l’elogio: “Suoni così bene che mi vien da ridere, era il tempo in cui cominciavo ad amar la musica e amavo te”.
E il coro spontaneo della sala gremita del Bad King ha colorato di sorrisi le note di “Rosalina”. Divertente e autoironico Fabio Concato ha raccontato di un concerto in cui è uscito per la pausa, forse durata qualche minuto in più e gli spettatori sono andati via a mangiare una pizza, l’ha definito un momento di “dolore frustrante e lacerante”, dunque non s’è allontanato dal palco per continuare a raccontare il suo percorso che è approdato sulle parole di “Non smetto di aspettarti”, nuovo singolo estratto dall'album “Tutto qua”, una spietata dichiarazione d’amore, di un amore irraggiungibile e paziente: “Mi manchi, non te lo dico mai e i viaggi sono tanti, ma so che tornerai”.
E chi c’era ha portato con sé tutta la bellezza di un concerto indimenticabile fortemente voluto dal direttore artistico Antonio Ballarano e dai proprietari Cataldo Uva e Letizia Bianchi. E alla fine, come a rimarcare la magia che s’è creata, Fabio Concato ha detto: "Questo locale è come il Blue Note di Milano" e chi c'è stato in quel jazz club può capire lo spessore del paragone. E la consolazione più forte per coloro i quali purtroppo, per limite di spazio, non ce l’hanno fatta a godere del live è che arriveranno altri artisti di fama nazionale e internazionale durante questa stagione. Solo per fare qualche nome: Dennis Chambers, Eugenio Bennato, Larry Mitchell, Tricarico, Simone Cristicchi, Cesareo, Peppe Voltarelli, Lele Menotti… Personalmente sono già lì, con gli occhi rivolti al palco e le orecchie aperte e la sete di musica d’autore in grado di emozionare.

Floriana Lenti



(sottotitolo: Il modo migliore per festeggiare il compleanno di una quarantenne "cinina", ma immensa).

martedì 16 febbraio 2016

Fabio Concato sul palco del Bad King di Perugia


Fabio Concato 
Feat Paolo Di Sabatino trio
A Perugia mercoledì 17 febbraio
Al Bad King in via Fosso Infernaccio, 1 dalle 21.00

Fabio Concato sul palco del Bad King di Perugia. Il concerto sarà un’occasione unica per ascoltare non solo i grandi successi, ma anche tanti altri brani del suo repertorio che compie ormai 38 anni: da quelle “Storie di Sempre” (1977) all’ultimo album uscito nel 2012 “Tutto qua”. Anni di musica e parole che hanno saputo catturare l’affetto del pubblico che lo apprezza per il suo essere un autore elegante, capace di grande auto ironia, sempre attento alle tematiche ambientali, sociali e civili. 
“Domenica bestiale”, “Fiore di Maggio”, “Guido piano”, “Rosalina” sono solo alcune delle canzoni del concerto scelte secondo i temi più cari all’artista e riproposte in chiave jazz con grande energia e complicità da Paolo Di Sabatino, (arrangiamenti, piano), Marco  Siniscalco (basso) e Glauco Di Sabatino (batteria).


Per informazioni e comunicazioni
cellulare: +39 3384770151

venerdì 8 maggio 2015

Musica popolare al Bad King con Antonio Ballarano Band e la Compagnia Aria Corte. Da oggi inizia l'estate!!!




Al Bad King di Perugia venerdì 8 maggio Antonio Ballarano Band e sabato 9 maggio Compagnia Aria Corte


L’estate è alle porte e la voglia di ballare, uscire e cercare il puro divertimento aumenta. Per questa ragione al Bad King di Perugia il mese di maggio si riempie di appuntamenti imperdibili, che mettono grinta e che fanno battere il cuore come solo sa fare la musica popolare italiana. Cataldo Uva e Letizia Bianchi, gestori del Bad King, sottolineano: “Il nostro desiderio è chiudere la stagione di musica live con concerti d’eccellenza, lasciando nell’aria la bellezza trasmessa dalle note delle band che abbiamo avuto il piacere di ospitare a Perugia. Vogliamo che tutti si divertano e pensiamo che le prossime date in calendario possano essere l’occasione giusta per salutare l’inverno e predisporci ad un nuovo inizio”.
Venerdì 8 maggio alle 22.00 con Antonio Ballarano e la sua band si potrà fare una scorta energizzante di swing made in Italy riscoprendo le sonorità più emozionanti del cantautorato popolare. I musicisti che si cimenteranno in brani di Dean Martin, Buscaglione, Carosone, Arigliano, Capossela, Pino Daniele, Dalla, De André, Gaber e molti altri… sono Antonio Ballarano alla voce, Tiziano Fioriti al sax, Antonio Ruvo alla chitarra, Fabio Giusto al basso, Francesco Montesi alle percussioni e Gianni Maestrucci alla batteria.
Sabato 9 maggio alle 19.00 il Bad King propone uno stage per tutti gli appassionati di pizzica e taranta, ma anche per i più curiosi ascoltatori che desiderano cimentarsi nel ballo tipico salentino prendendo tra le mani il tamburello e provando a seguire il ritmo incalzante tipico delle terre del Sud. Tra gli organizzatori dello stage i pizzicati Fabio Sirchio e la moglie Cinzia Scotoni: “Personalmente riteniamo che la musica popolare salentina sia vita. E’ incredibile il modo in cui il ritmo entra nel corpo trasmettendo a tutte le membra, quasi involontariamente, la necessità di muoversi, di manifestare adesione totale alla musicalità intera; siamo pizzicati. La pizzica e la taranta sono come le radici di un ulivo centenario che con forza e dolcezza sviluppano tronco, rami e foglie che sotto i raggi del sole e accarezzate dal vento sono pronte a emanare ossigeno”. Alle 22.00 proseguirà la serata con il concerto della “Compagnia Aria Corte”, uno tra i gruppi più importanti del panorama etno-popolare pugliese, che dalla metà degli anni ‘90 ad oggi, continua ad essere punto di riferimento del movimento di riproposta della più antica e travolgente forma di ballo e ritmo popolare quale è la "pizzica-pizzica”. Gli artisti Carlo "Canaglia" De Pascali (tamburello e tammorre), Lucia Passaseo (tamburello e voce), Giovanni Arbace (chitarra acustica, armonica a bocca e voce), Salvatore Corvaglia (organetto diatonico) e Moana Casciaro (ballo) dopo aver fatto ballare le piazze d’Italia, d’Europa e del Mondo porteranno in Umbria  sabato 9 maggio anche canzoni proprie, della tradizione grika, ballate contadine e canti d'amore. I concerti live gratuiti proseguiranno mercoledì 13 maggio con swing, salsa e bossa-nova della big band “Babalu’s Man” e venerdì 15 maggio con le note argentine, brasiliane e caraibiche dei “Projectango”.


Floriana Lenti