“Nella mia vita – dice Eugenio Bennato durante la presentazione del suo nuovo progetto Canzoni di contrabbando ho scelto di raccontare la musica del sud. Un ritmo che, a suo modo è anche lento. Una cosa che mi differenzia da mio fratello Edoardo, che ha abbracciato nel corso della sua carriera la velocità il rock”. Ed è proprio questo suo sguardo attento rispetto al meridione che ricolma di fascino le sue canzoni, le rende vibranti di emozioni e piene di attualità. Parla di migrazioni, di navi che partono da altri sud del mondo. E non manca, nella sua musica, il forte richiamo al brigantaggio storico. Eugenio Bennato, prima di calcare le scene del palco romano del Primo Maggio, farà sorridere e riflettere con il suo ritmo lento e insieme pizzicato mercoledì 27 aprile al Bad King di Perugia e ad accompagnarlo ci saranno Ezio Lambiase alle chitarre e Giustina Gambardella alle percussioni e alla batteria.
Il suo attuale lavoro, che arriva a distanza di cinque anni dall’ultimo album pubblicato, è come un firmamento che si srotola sotto gli occhi di chi sa ascoltare la musica più ricercata, e in quel cielo si sprigionano luci forti, stelle come il nuovo brano inedito “Mon père et ma mère” inciso con la sua terza figlia, Eugenia di 11 anni, che vive tra Tangeri e Napoli e rappa in francese; e pianeti già noti, ma rivisitati in chiave totalmente nuova tra cui “Che Mediterraneo sia”, “Brigante se more”, “Lucia e la luna”, “La città di mare”.
“Il concerto del cantautore partenopeo a Perugia – ha spiegato il direttore artistico Antonio Ballarano - sarà il fiore all’occhiello di una stagione che volge al termine in cui il senso della musica popolare italiana proposta ha saputo lasciare il segno aprendo nuovi orizzonti”.
Floriana Lenti
Fonte: Corriere dell'Umbria

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