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martedì 8 marzo 2016

Ivano Icardi, Lele Melotti, Lorenzo Poli domani sera al Bad King di Perugia


La chitarra di Ivano Icardi parla, coccola, fa palpitare il cuore. Le mani del musicista scivolano e poi sostano e poi pizzicano senza mai sbagliare, nessuna imperfezione. Icardi è ormai icona del panorama internazionale e domani sera sarà al Bad King alle 22.00 per uno spettacolo unico che probabilmente ha la presunzione di meravigliare, sicuramente rimarrà scolpito nella memoria di chi potrà essere presente. E a sigillare questa promessa ci sarà sul palco la batteria di Lele Melotti, che invece, picchia, stuzzica, scandisce senza stancarsi, non delude. Attenta e fantasiosa non è solo un contorno. Sa diventare la regina, sa rubare la scena. Melotti, già famoso per le sue collaborazioni con Eros Ramazzotti, Renato Zero, Vasco Rossi, Mina, Pino Daniele e moltissimi altri, sigillerà il ritmo del live. E a fare da collante, il basso dell’eccelso Lorenzo Poli, attento, meticoloso, puntuale. Si respirerà durante l’intero concerto aria d’intesa, un feeling che solo i veri professionisti sanno trasmettere al pubblico.
Mi è capitato di digitare i loro nomi sui motori di ricerca e poi di accomodarmi sul divano chiaro ricoperto da un telo arancione, non c’è voluto molto per rimanere ancorata alla musica, è stato come entrare a casa di un amico, accettare un buon bicchiere di vino bianco deciso e ascoltare le sue esperienze lente alternate a momenti di brio, sempre coinvolgenti. L’album “Walking With The Giants” racconta un mondo che ha il profumo di legna bagnata dopo aver sprigionato tutto il suo calore. E quello che poi rimane è solo il desiderio di ascoltare ancora, dal vivo, di rimanere in quell’istante che sembra eterno anche quando è passato da un pezzo.

Floriana Lenti

BUON ASCOLTO!!! 




giovedì 18 febbraio 2016

Fabio Concato. Tutto qua!



Con i capelli imbiancati e gli occhiali scuri, ma “non per fare il figo”, ha esordito così: “Guido piano… e ho qualcosa dentro al cuore, che mistero, non so neanche dove andare e m’allontano…” e la sua voce ci ha portato lungo i suoi percorsi di memoria, attraversando i momenti più romantici e spesso malinconici, arrivando a contemplare la “Domenica bestiale” che tutti amiamo. E tra una canzone e l’altra, arrangiate in chiave jazz, Fabio Concato, accompagnato da musicisti d’eccellenza quali Paolo Di Sabatino, Marco Siniscalco e Glauco Di Sabatino, ci ha condotti “dove c’è sempre il sole, sopra uno scoglio che ci si può tuffare”. Ha notato, nella sala live del Bad King dove ha suonato mercoledì 17 febbraio, il quadro di Pino Daniele, ed ha chiesto: “Ma lui è Pino?”, ed è sembrato che ci fosse anche Pino Daniele stesso a contemplarlo dall’alto. Il momento più emozionante è arrivato, poi, quando Fabio Concato ha cantato “Gigi”, una vera poesia dedicata al padre: “Ammetto che più passa il tempo e più mi emoziono cantando questo brano, lui mi ha dato tutto…” e anche il pubblico, in un rispettoso ascolto, ha percepito il battito del suo cuore mentre dalle sue labbra l’elogio: “Suoni così bene che mi vien da ridere, era il tempo in cui cominciavo ad amar la musica e amavo te”.
E il coro spontaneo della sala gremita del Bad King ha colorato di sorrisi le note di “Rosalina”. Divertente e autoironico Fabio Concato ha raccontato di un concerto in cui è uscito per la pausa, forse durata qualche minuto in più e gli spettatori sono andati via a mangiare una pizza, l’ha definito un momento di “dolore frustrante e lacerante”, dunque non s’è allontanato dal palco per continuare a raccontare il suo percorso che è approdato sulle parole di “Non smetto di aspettarti”, nuovo singolo estratto dall'album “Tutto qua”, una spietata dichiarazione d’amore, di un amore irraggiungibile e paziente: “Mi manchi, non te lo dico mai e i viaggi sono tanti, ma so che tornerai”.
E chi c’era ha portato con sé tutta la bellezza di un concerto indimenticabile fortemente voluto dal direttore artistico Antonio Ballarano e dai proprietari Cataldo Uva e Letizia Bianchi. E alla fine, come a rimarcare la magia che s’è creata, Fabio Concato ha detto: "Questo locale è come il Blue Note di Milano" e chi c'è stato in quel jazz club può capire lo spessore del paragone. E la consolazione più forte per coloro i quali purtroppo, per limite di spazio, non ce l’hanno fatta a godere del live è che arriveranno altri artisti di fama nazionale e internazionale durante questa stagione. Solo per fare qualche nome: Dennis Chambers, Eugenio Bennato, Larry Mitchell, Tricarico, Simone Cristicchi, Cesareo, Peppe Voltarelli, Lele Menotti… Personalmente sono già lì, con gli occhi rivolti al palco e le orecchie aperte e la sete di musica d’autore in grado di emozionare.

Floriana Lenti



(sottotitolo: Il modo migliore per festeggiare il compleanno di una quarantenne "cinina", ma immensa).