mercoledì 6 aprile 2016

Il 7 aprile si inaugura la Bottega di San Giovanni

Verrebbe da chiedersi: un altro locale? In centro? E cosa propone di più rispetto agli altri? La Bottega di San Giovanni aprirà le porte per l’inaugurazione giovedì 7 aprile alle ore 18.00. Sarà in Corso Bersaglieri al civico 37 a Perugia proprio in zona Porta Pesa, lì dove il cuore della città anticamente lasciava lo spazio ai commercianti che pesavano le merci; ed ora, in genere, si parcheggia e si passa via veloce per salire in centro verso via Torricella e poi via della Viola o verso l’Università per Stranieri in via Pinturicchio. Un luogo dove sarebbe invece auspicabile vedere gente per strada che chiacchiera, sorride e condivide esperienze, racconti, storie. In quella zona di Perugia c’è un micro mondo fatto di ricordi ed ora la Bottega, che non a caso sorge nelle vicinanze dell’antico Oratorio di San Giovanni, vuole ridonarli alla città. Si potranno gustare piatti tipici umbri che narrano tradizioni passate e si uniranno ai sapori di culture di regioni diverse. Musica, iniziative culturali, esposizioni artistiche ed eventi sociali saranno organizzati pensando ad un pubblico variegato. Per scoprire la programmazione completa basterà attendere il 7 aprile  iniziando ad assaporare nuovi spazi in cui continuare a crescere insieme.


Floriana Lenti

sabato 19 marzo 2016

“La melodia dei perdenti” di Simone Pagiotti


Vero, graffiante e a tratti arrogante è “La melodia dei perdenti”, romanzo d’esordio di Simone Pagiotti. Ambientato a Perugia dà al lettore occhi nuovi per scrutare le strade, i vicoli e le campagne; ma anche per rivedere atteggiamenti, usi e costumi dei giovani umbri. Vi è un esplicito ed amaro elogio della provincia, della sobrietà dello stare distanti, senza nemmeno il segnale del cellulare. Stilisticamente scorrevole, lascia il passo ad espressioni forti, ad aneddoti bollenti, non ci sono giri di parole per descrivere frustrazione, angoscia e solitudine: i sentimenti predominanti del protagonista che si ritrova trentenne senza niente. Lasciato dalla fidanzata prima del matrimonio, licenziato bruscamente dal lavoro, isolato da vari contesti sociali (volutamente e non). Perdere tutto. E cosa significa? Chi è perdente? Forse chi non brama di ostentare felicità e benessere? Oppure chi è costretto ad accettare una condizione di vita che non immaginava di vivere? Ce lo chiediamo tutti. Ognuno ha il proprio punto di vista, ma perdere, ne “La melodia dei perdenti”, assume un valore assoluto, è saper lasciare alle spalle quello che fa male, che porta a vagare nell’effimero, nelle serate alcoliche, nelle liti, nelle relazioni sessuali anche poco gratificanti. Perdere è dunque rinascere. Il protagonista lo fa ripartendo dalle sue radici, dai nonni e dalla vita in campagna. I personaggi, contenutisticamente parlando, hanno tutti un profilo definito, sembra alla fine di conoscerli personalmente. Anche il gatto, fedele, assume un ruolo dominante. A legare, a mettere insieme la prima e la seconda parte del romanzo, scritte in momenti diversi della vita dell’autore, è il fischiettare instancabile del nonno. Si sente, si riconosce e si segue dall’inizio fino all’ultima pagina.



Floriana Lenti


martedì 15 marzo 2016

Mercoledì 16: Musica e solidarietà con il live di Francesco Tricarico!

Sentirsi liberi, sognare, ridere e scherzare con la musica si può, soprattutto con Tricarico che domani sera, mercoledì 16 marzo, sarà al Bad King di Perugia alle 21.30. In molti lo ricordano per i successi “Io sono Francesco” e “Vita tranquilla”, ma anche per “Musica” e “Solo per te”. L’artista però, dalle rivisitazioni del passato arriverà a raccontarsi in modo nuovo, autoironico e spontaneo proponendo il nuovo singolo “La mela” scritto insieme a Romano Gennaro. “Il suo ultimo album “Invulnerabile” sta già facendo il giro dell’Italia e si posiziona primo in classifica nelle orecchie degli spettatori che – sottolinea il direttore artistico Antonio Ballarano - sono sempre più desiderosi di originalità, ironia e desiderio di rinascita”. Cataldo Uva e Letizia Bianchi, proprietari del Bad King, hanno dichiarato: “La musica è anche solidarietà e questo mercoledì live, infatti, abbiamo deciso di ospitare le uova pasquali della Fondazione Ant Umbria. Un bel momento per stare insieme e fare del bene”.

Fonte: http://corrieredellumbria.corr.it/

martedì 8 marzo 2016

Ivano Icardi, Lele Melotti, Lorenzo Poli domani sera al Bad King di Perugia


La chitarra di Ivano Icardi parla, coccola, fa palpitare il cuore. Le mani del musicista scivolano e poi sostano e poi pizzicano senza mai sbagliare, nessuna imperfezione. Icardi è ormai icona del panorama internazionale e domani sera sarà al Bad King alle 22.00 per uno spettacolo unico che probabilmente ha la presunzione di meravigliare, sicuramente rimarrà scolpito nella memoria di chi potrà essere presente. E a sigillare questa promessa ci sarà sul palco la batteria di Lele Melotti, che invece, picchia, stuzzica, scandisce senza stancarsi, non delude. Attenta e fantasiosa non è solo un contorno. Sa diventare la regina, sa rubare la scena. Melotti, già famoso per le sue collaborazioni con Eros Ramazzotti, Renato Zero, Vasco Rossi, Mina, Pino Daniele e moltissimi altri, sigillerà il ritmo del live. E a fare da collante, il basso dell’eccelso Lorenzo Poli, attento, meticoloso, puntuale. Si respirerà durante l’intero concerto aria d’intesa, un feeling che solo i veri professionisti sanno trasmettere al pubblico.
Mi è capitato di digitare i loro nomi sui motori di ricerca e poi di accomodarmi sul divano chiaro ricoperto da un telo arancione, non c’è voluto molto per rimanere ancorata alla musica, è stato come entrare a casa di un amico, accettare un buon bicchiere di vino bianco deciso e ascoltare le sue esperienze lente alternate a momenti di brio, sempre coinvolgenti. L’album “Walking With The Giants” racconta un mondo che ha il profumo di legna bagnata dopo aver sprigionato tutto il suo calore. E quello che poi rimane è solo il desiderio di ascoltare ancora, dal vivo, di rimanere in quell’istante che sembra eterno anche quando è passato da un pezzo.

Floriana Lenti

BUON ASCOLTO!!! 




giovedì 18 febbraio 2016

Fabio Concato. Tutto qua!



Con i capelli imbiancati e gli occhiali scuri, ma “non per fare il figo”, ha esordito così: “Guido piano… e ho qualcosa dentro al cuore, che mistero, non so neanche dove andare e m’allontano…” e la sua voce ci ha portato lungo i suoi percorsi di memoria, attraversando i momenti più romantici e spesso malinconici, arrivando a contemplare la “Domenica bestiale” che tutti amiamo. E tra una canzone e l’altra, arrangiate in chiave jazz, Fabio Concato, accompagnato da musicisti d’eccellenza quali Paolo Di Sabatino, Marco Siniscalco e Glauco Di Sabatino, ci ha condotti “dove c’è sempre il sole, sopra uno scoglio che ci si può tuffare”. Ha notato, nella sala live del Bad King dove ha suonato mercoledì 17 febbraio, il quadro di Pino Daniele, ed ha chiesto: “Ma lui è Pino?”, ed è sembrato che ci fosse anche Pino Daniele stesso a contemplarlo dall’alto. Il momento più emozionante è arrivato, poi, quando Fabio Concato ha cantato “Gigi”, una vera poesia dedicata al padre: “Ammetto che più passa il tempo e più mi emoziono cantando questo brano, lui mi ha dato tutto…” e anche il pubblico, in un rispettoso ascolto, ha percepito il battito del suo cuore mentre dalle sue labbra l’elogio: “Suoni così bene che mi vien da ridere, era il tempo in cui cominciavo ad amar la musica e amavo te”.
E il coro spontaneo della sala gremita del Bad King ha colorato di sorrisi le note di “Rosalina”. Divertente e autoironico Fabio Concato ha raccontato di un concerto in cui è uscito per la pausa, forse durata qualche minuto in più e gli spettatori sono andati via a mangiare una pizza, l’ha definito un momento di “dolore frustrante e lacerante”, dunque non s’è allontanato dal palco per continuare a raccontare il suo percorso che è approdato sulle parole di “Non smetto di aspettarti”, nuovo singolo estratto dall'album “Tutto qua”, una spietata dichiarazione d’amore, di un amore irraggiungibile e paziente: “Mi manchi, non te lo dico mai e i viaggi sono tanti, ma so che tornerai”.
E chi c’era ha portato con sé tutta la bellezza di un concerto indimenticabile fortemente voluto dal direttore artistico Antonio Ballarano e dai proprietari Cataldo Uva e Letizia Bianchi. E alla fine, come a rimarcare la magia che s’è creata, Fabio Concato ha detto: "Questo locale è come il Blue Note di Milano" e chi c'è stato in quel jazz club può capire lo spessore del paragone. E la consolazione più forte per coloro i quali purtroppo, per limite di spazio, non ce l’hanno fatta a godere del live è che arriveranno altri artisti di fama nazionale e internazionale durante questa stagione. Solo per fare qualche nome: Dennis Chambers, Eugenio Bennato, Larry Mitchell, Tricarico, Simone Cristicchi, Cesareo, Peppe Voltarelli, Lele Menotti… Personalmente sono già lì, con gli occhi rivolti al palco e le orecchie aperte e la sete di musica d’autore in grado di emozionare.

Floriana Lenti



(sottotitolo: Il modo migliore per festeggiare il compleanno di una quarantenne "cinina", ma immensa).

martedì 16 febbraio 2016

Fabio Concato sul palco del Bad King di Perugia


Fabio Concato 
Feat Paolo Di Sabatino trio
A Perugia mercoledì 17 febbraio
Al Bad King in via Fosso Infernaccio, 1 dalle 21.00

Fabio Concato sul palco del Bad King di Perugia. Il concerto sarà un’occasione unica per ascoltare non solo i grandi successi, ma anche tanti altri brani del suo repertorio che compie ormai 38 anni: da quelle “Storie di Sempre” (1977) all’ultimo album uscito nel 2012 “Tutto qua”. Anni di musica e parole che hanno saputo catturare l’affetto del pubblico che lo apprezza per il suo essere un autore elegante, capace di grande auto ironia, sempre attento alle tematiche ambientali, sociali e civili. 
“Domenica bestiale”, “Fiore di Maggio”, “Guido piano”, “Rosalina” sono solo alcune delle canzoni del concerto scelte secondo i temi più cari all’artista e riproposte in chiave jazz con grande energia e complicità da Paolo Di Sabatino, (arrangiamenti, piano), Marco  Siniscalco (basso) e Glauco Di Sabatino (batteria).


Per informazioni e comunicazioni
cellulare: +39 3384770151

martedì 9 febbraio 2016

Giovedì 11 la chitarra battente di Francesco Loccisano al Balù di Perugia




Lo abbiamo visto suonare accanto a Eugenio Bennato, Vinicio Capossela, Pietra Montecorvino, Saba e Bob Brozman. Ha collaborato con il grande regista spagnolo Carlos Saura per la colonna sonora del suo ultimo film, La jota. Giovedì 11 febbraio arriverà al Balù di Perugia in via dei Cartolari alle 22.00 in duo con Andrea Piccioni alle percussioni. Francesco Loccisano, chitarrista classico, arrangiatore, interprete, compositore e polistrumentista, abbraccerà la sua fedelissima chitarra battente rivelando un nuovo modo di fare musica, sprigionando un’identità del tutto contemporanea di uno strumento di rara bellezza e dalle splendide sonorità. La chitarra battente - lo vedremo insieme all’artista ormai noto a livello internazionale - non ha solo un ruolo classico, tra le dita di Loccisano disegnerà ritmi e melodie capaci di arrivare dritti al cuore degli spettatori. Chi ha già avuto modo di ascoltarlo ha affermato senza esitazione: “E’ impossibile rimanere indifferenti durante un live di Francesco Loccisano, prima iniziano a muoversi i piedi, poi la testa, poi le mani e senza rendersene conto anche il respiro si adatta. Coinvolge tutti i sensi…”. Lo stile compositivo, interpretativo ed esecutivo personalissimo di Loccisano non deluderanno e basterà trovare posto nella location del locale perugino e lasciar andare i pensieri per trovare un nuovo spazio in cui collocarsi e godersi un rigenerante live. Loccisano proseguirà poi la sua tournée sempre in duo con Andrea Piccioni a Roma, dove sul palco dell’Auditorium Parco della Musica il 13 febbraio. Per i veri amanti dello strumento a cinque ordini di corte il 17 febbraio terrà un Seminario di Chitarra Battente al Conservatorio Francesco Cilea di Reggio Calabria.

Floriana Lenti