mercoledì 5 luglio 2017
domenica 25 giugno 2017
Al Centro Immigrati di Perugia la Giornata Mondiale dei Rifugiati
“A porte aperte” il Centro Immigrati di Via del Favarone di Perugia ha celebrato, il 20 giugno, la Giornata Internazionale dei Rifugiati istituita dall’UNHCR. I beneficiari dei progetti SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati Politici) e “Emergenza Sbarchi 2014” gestiti dalla Cooperativa Sociale Perusia Onlus hanno raccontato la propria esperienza, hanno espresso ringraziamenti per l’ospitalità ricevuta ed hanno dichiarato le proprie aspettative in Italia. Tutti insieme, ospiti e partecipanti, hanno ricordato con un minuto di silenzio i profughi che hanno perso la vita in mare. I lavori della mattinata hanno visto la presenza dell’Assessore al Welfare, famiglia e pari opportunità del Comune di Perugia Edi Cicci che ci ha tenuto a sottolineare quanto sia “importante cooperare e unire le forze per costruire una società migliore. Essere cittadini – ha proseguito – significa rispettare le regole del Paese ospitante e per noi, invece, è sicuramente aprire i nostri orizzonti verso storie di richiesta di asilo. L’Italia, a volte, accoglie con difficoltà,ma mette in campo risorse per poter dare opportunità. Il primo passo per l’integrazione è imparare la lingua italiana, saper comunicare, subito dopo, c’è la necessità di formarsi, imparare un mestiere e partecipare ad attività di volontariato del Comune di Perugia. Essere attivi è importante per acquisire nuove competenze. Ciò che è veramente determinante è che ogni sforzo – sia da parte nostra, che da parte dei beneficiari- sia volto a raggiungere buoni risultati”. Anche Bernardetta Gasperi, Presidente della Cooperata Sociale Perusia ha spiegato il valore che ha questa giornata e come sia importante celebrare quotidianamente i profughi e i richiedenti asilo uscendo fuori dal concetto di emergenza e cercando di comprendere come poter proseguire, con idee innovative, il percorso di inserimento dei ragazzi nella nostra società. Sono intervenuti anche insegnanti L2 dei CPIA del territorio e gli ospiti della Casa di Quartiere “Casa Padre Pio” di Castel del Piano che con i racconti della loro infanzia hanno testimoniato come anche noi italiani, un tempo, siamo stati costretti ad andar via dal nostro Paese per questioni economiche. Nel pomeriggio, invece, studenti in prossimità degli esami di maturità, sono accorsi al centro immigrati per dialogare con i profughi e i richiedenti asilo e per confrontarsi insieme sulle aspirazioni di vita e sul futuro da costruire. Nei giorni scorsi i ragazzi hanno realizzato semplici barchette di carta per fare memoria dei momenti difficili affrontati e hanno voluto che queste scendessero dal cielo, sospese, come metafora di una vita che vuole raggiungere prospettive sempre più alte.
Floriana Lenti
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domenica 4 giugno 2017
lunedì 22 maggio 2017
domenica 16 aprile 2017
BUON COMPLEANNO alla Casa di quartiere Padre Pio
Sette
candeline sono state spente l’11 aprile per il compleanno del Centro Diurno per
anziani “Casa di Quartiere Padre Pio” di Castel del Piano a Perugia. Nata il
giorno della Divina Misericordia “l’esperienza che festeggiamo, differentemente
dalle altre cose, - ha affermato l’Assessore
Edi Cicchi- dopo sette anni non è in crisi, anzi, ridona forza, bellezza e
speranza a tutti coloro i quali la frequentano e la conoscono”. Gestita dalla
Cooperativa Sociale Perusia e dalla Parrocchia Santa Maria Assunta che ha già
visto nascere la Chiesa Padre Pio con il contributo del Comune di Perugia, la
Casa degli anziani è un’oasi di pace, un luogo in cui i ricordi diventano
patrimonio della collettività e dove i sorrisi, le attività svolte, la gioia
della condivisione poteranno ad aprire ulteriori momenti di aggregazione e sostegno.
I
nonni ospiti, guidati da Enrico De Meo e Benedetta Rocchi di “PaneDentiTeatro”
e sostenuti dagli operatori, sono diventati dei veri e propri attori,
restituendo al pubblico accorso numeroso lo spettacolo “Il gusto dei ricordi” con
tantissimi spunti di riflessione, che ha saputo dare una nuova veste all’età
che avanza e che – come è scritto nelle Sacre Scritture - “Nella vecchiaia daranno ancora frutti”.
Bernardetta
Gasperi, Presidente della
Cooperativa Sociale Perusia, dopo i saluti iniziali ha ricordato: “Da sette
anni ogni giorno il nostro cammino prosegue con gioia. Gli operatori, gli
ospiti e i volontari quotidianamente si spendono creando un clima accogliente.
Ognuno è prezioso e dà il proprio contributo. Sono commossa nel vedere quello
che siamo riusciti a realizzare fino ad ora”. Ed anche Don Francesco Buono, Parroco dell’Unità Pastorale di Castel del
Piano, Pila, Bagnaia e Pilonico Materno, ha sottolineato come “L’aria che si
respira nella Casa di Quartiere è densa d’Amore, tutto fa parte di un progetto
più grande, che da Padre Pio giunge adesso a noi e che rimarrà in eterno. Il
male ha tentato di abbattere anche questo luogo, ma l’Amore ha reso tutto
ancora più bello. Queste sono le giuste premesse per proseguire il
nostro impegno e per dare ai nonni anche dei nipoti con la prossima apertura del Centro della Misericordia - La
pietra scartata dai costruttori è diventata testata d’angolo”.
Floriana
Lenti
Pubblicato su La Nazione il 14 aprile 2017 pagina 7
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